Villanova, dopo 10 anni di lavori la casa di riposo apre la nuova ala

Giovedì, 25 Settembre, 2014

Elisabetta Fagnola - LA STAMPA

Oltre dieci anni di lavoro, tra burocrazia, cantieri e battute d’arresto, e ora l’inaugurazione: domenica a Villanova si taglia il nastro della nuova ala della casa di riposo San Giovanni evangelista.

Nella nuova struttura la casa di riposo ha investito circa un milione e 300 mila euro: «Sono state utilizzate risorse della casa di riposo, delle rette e delle donazioni di molte famiglie, un prestito dal Comune, mentre un finanziamento regionale di 750 mila euro arriverà in dieci anni ora che abbiamo ottenuto l’autorizzazione a operare» spiega il presidente Mauro Violato, in carica da circa un anno.

Ora gli ospiti sono 26 e con la nuova ala, precisa la vice presidente Lidia Tulino, la struttura può operare con 20 posti letto per non autosufficienti e 24 per anziani autosufficienti: «L’iter è stato lungo – spiega Tulino -, ma al di là di tutto l’importante ora è che si sia arrivati all’apertura. Dal primo agosto – aggiunge -, è la cooperativa Il faro a occuparsi della gestione».

Le carte sono rimaste ferme a lungo e burocrazia era corposa: «Quando sono diventato presidente, circa un anno fa – spiega Violato -, i lavori erano sostanzialmente terminati, ma mancavano il certificato di prevenzione incendi, l’agibilità del comune, la documentazione da inviare all’Asl per ottenere l’autorizzazione a operare e il convenzionamento.

Con il consiglio di amministrazione abbiamo così dovuto controllare tutte le mancanze documentali, e in certi casi provvedere anche a quelle strutturali». Sono state necessarie ulteriori spese per porte antincendio, uscite di sicurezza, impianti di ventilazione, sulla nuova ala come sulla vecchia: «Siamo riusciti a ottenere il via libera dei vigili del fuoco a luglio 2013, a fine 2013 l’autorizzazione dell’Asl a operare come Rsa, avviando poi le pratiche per ottenere il contributo regionale».

Domenica alle 17 l’inaugurazione ufficiale con autorità, banda municipale, majorettes, personale e le famiglie degli ospiti: «Il consiglio di amministrazione ha fatto un grosso lavoro, il comune ha dato il suo appoggio e alla fine si è riusciti a superare un’enorme partita burocratica – spiega il sindaco Christian Giordano -. La nostra casa di riposo affronta difficoltà come molte altre strutture simili, ma ha fatto un grosso sforzo di investimento e credo che superato questo scoglio, nel giro di qualche anno si possa rimettere in carreggiata».